Ben da dovero stolti ;
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ben da dovero stolti
Son gl’amanti canuti
S’in paragon de’ lor rogosi volti
Credono ch’un giovanetto si rifiuti
Son sempre mal veduti e mal graditi
Vecchi Narcisi Adoni rimbambiti.
Sappia l’hispida piuma
Che la lanugia d’oro
È quella ch’alle ninfe
Consuma sì dolce
Soavissimo martoro.
Cedan i padri pur cedan ai figli
Ch’amor ricerca forze e non consigli.
La fresca giovinezza
È ‘l giardin degl’amori
E la fredda et insipida vecchiezza
È l’arca de’ dispetti e de’ rancori
Mentre non può allenar le forze frali
Proverbi intreccia e riferisce annali.
E se ben rade e cava
Il pel pungente e vecchio
Però l’anni non scema e i dì non leva
Né bugie li può dir l’amico specchio
Né l’ambra negl’odor più delicati
Può far tornar addietro i giorni andati.
Disamar dolce pomo
Per gradir rozzo sorbo
E ben in abondar tralascia l’huomo
Ch’infraidisce il gusto il corbo
Insomma ninfa ch’ama un vecchio frale
Del cimiterio mostra esser rivale.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore