Del Sig. Ant. Fran. Tenaglia

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
9476
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 181-192
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, Sol maggiore, 6/8)
Non si può vivere
2.1: (recitativo, Sol maggiore, c)
Chi mi dice che vuole
3.1: (arioso, Sol maggiore, 3/4)
Vuol tal un già mai contento
4.1: (arioso, Sol maggiore, c)
Chi le guance amorose
5.1: (recitativo, Sol maggiore, 3/4)
Chi vuole il bel labro
6.1: (arioso, Sol maggiore, c)
In lodar due lumi ardenti
7.1: (recitativo-arioso, 6/8)
Già dissi che Giove
8.1: (recitativo, Sol maggiore, c)
Gli ho descritti in tanti modi

Trascrizione del testo poetico

Non si può vivere
Con questi amanti
Che in modi tanti
Bisogna le lor Donne descrivere
Non si può vivere

Chi mi dice che vuole
La sua Donna che tanto adora
La rassomigli al sole
Chi a Venere chi a Cinthia e chi all’Aurora
Chi vuol che lodi il bianco e chi il vermiglio
Chi pallida beltà chi bruno aspetto
Altri che vive amante
D’un deforme sembiante
Vuol che dica ch’è bello ogni difetto.

Vuol tal’un già mai contento
Ch’io la fronte o il petto io lodi
E in lodar la man d’argento
Altri vuol che la lingua al canto snodi.

Chi le guance amorose
Vuol che siano di gigli e chi di rose.

Chi vuole che il bel labro
Sia di rubino e chi di cinabro
Che miracolo poi s’io l’indovino
E se la musa stanca
Nel componer ti manca
Onde tal hora riposar tu vuoi
Soglion sempre dopoi
I mancamenti all’ignoranza ascrivere.
Non si può vivere…

In lodar due lumi ardenti
Che risplendono in un volto
Tutti i raggi al sole ho volto
E impoverito il ciel d’astri lucenti
Tutto l’or che accolto sta
Nel tesoro del Perù
Mai bastante a me non fu
Per lodar l’aureo crin d’ogni beltà.

Già dissi che Giove
In lucido nembo
Su i crini gli piove
Come dal Ciel discese
A Danae in grembo.

Gli ho descritti in tanti modi
In catene in lacci in nodi
In anella ed in legami
Dissi ancor che sono stami
Che la Parca atroce il fuso
Onde affatto io sono confuso
E già la penna mia stanca è di scrivere.
Non si può vivere---

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
24092/21

Immagini

Repertori bibliografici

Kolb 2010: p. 278

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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