Crederesti, o mio tesoro
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Crederesti o mio tesoro
Ch’io mi moro e non ti veggio
Ahi per me diventa peggio
Quel rimedio di star lungi
Che più m’arde più mi punge
Il fuggir chi tanto adoro
Non ti veggio e pur mi moro.
Nacqui per adorarti
Il primo sguardo tuo fu legge eterna
Che condannommi a idolatrarti sempre
Ben cerco in varie tempre
Di schernirmi da te ma tento in vano
Ch’adorator lontano
Solo in pensare ai sospirati rai
In flutti di cordoglio
Naufrago più che mai.
Deh rammentati o bella
Quei procellosi pianti
Che prostrato sovente al tuo bel piede
Sgorgai senza mercede e ti assicura
Che della prima arsura
Non si scemi favilla e fin nell’urna
Le tue luci adorate
Chiamerar queste ceneri gelate.
Hor va lontananza
Che vinta sei tu
Taciturno in servitù
Ben celai falsa doglianza
Al fin la costanza
a scoprir tanto ardir costretta fui.
Fillide lo confesso
O presente o lontano io son l’istesso
Tutto amor tutta fé tutto martoro.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore