Scheda n. 94

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Musica manoscritta

Data

Data incerta, 1740-1760

Titolo

Cantata 4 / [Nicola Porpora]

Presentazione

Partitura

Legami a persone

compositore: Porpora, Nicola (1686-1768)
autore del testo per musica: Metastasio, Pietro (1698-1782)

Fa parte di

Redazione

[S.l. : copia, 1740-1760]

Descrizione fisica

C. 21-27

Filigrana

Non rilevata

Note

Il tit. si ricava dall’intitolazione a c. ; il nome dell’A. si ricava dal front. dell’intero manoscritto

Titolo uniforme

Organico

Soprano e continuo

Repertori bibliografici

Bibliografia

Brunelli 1965: II, p. 738-739

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Queste che miri, o Nice,
2.1: (aria, re minore, 3/4)
S, Sei mio ben, sei mio conforto
3.1: (recitativo, c)
S, Credimi, si, al mio sole
4.1: (aria, si♭ maggiore, c)
S, Amo, né sarà mai

Trascrizione del testo poetico

Queste che miri, O Nice,
Campagne amene, ove innocente e bella
Guida la pastorella,
Lieta cantando, il mansueto armento:
Questo limpido argento
Chi si dirama intorno, e il prato e i sassi
Bacia dovunque passi:
Questa pianta che annossa
L’ombra gradita e cara intorno stende,
E dal sol ne difende,
Ne invitano a goder l’ore tranquille :
Qui siedi, e le pupille
Volgimi più amorose un’altra volta;
Siedi, riposa, e le mie pene ascolta.

Sei mio ben, sei mio conforto,
Per te porto al cor catene,
Per te pene Amor mi dà.
Da te calma e pace spero,
Col pensiero a te m’aggiro:
Né sospiro altra beltà.

Credimi, si, al mio sole,
Che da te vien la luce agli occhi miei;
Pensa che sol tu sei
Del cadente mio cor vita e sostegno.
Né ritrosia, né sdegno
Potran far ch’io non t’ami,
Ch’io ti siegua e ti chiami,
Che vicino e lontano a te m’aggiri,
E che per te, bell’idol mio, sospiri.

Amo, né sarà mai
Che a più vezzosi rai
S’accenda questo cor
Che tuo si rese:
Fedel così, mio bene,
Sarò fra le catene,
Né potrà farmi Amor
Novelle offese.

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

CH-Gpu - Genève - Bibliothèque de Genève
collocazione Ms.mus.27.4

Scheda a cura di Silvia De Maria
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