In quel tempo che Apollo

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
9308
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 86-94
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, c3/2)
In quel tempo ch'Apollo
2.1: (recitativo-arioso, c)
È possibil o dei
3.1: (arioso, c)
Che t'ho fatt'io empia sorte
4.1: (aria, c3/2)
Ecco ch'io ballo io godo
5.1: (recitativo, c)
Mentre per le campagne io giva errando
6.1: (aria, 6/4)
A lo mare son gli scogli
7.1: (recitativo, c)
O dio che tarantella esser potesse
8.1: (aria, 6/4)
A lo mare v'è incostanza
9.1: (aria, c)
Amor fa trasformarmi in tarantella
10.1: (aria, 6/4)
A lo mar non v'è fermezza
11.1: (recitativo, c)
Questo avera a un pastor mal fortunato

Trascrizione del testo poetico

In quel tempo ch’Apollo
Con raggi più cocenti il mondo ardea
Un pastor che nel seno
Albergava gran foco
D’amor, per le campagne
Giva sfogando il duolo
E con note dogliose e mesti accenti
Sfogava in questa guisa i suoi tormenti:

È possibil o dei
Ch’hanno d’esser eterni i dolor miei
Ho da viver dolente
E morir disperato
Senz’aiuto e consiglio
Dunque solo per me
Usa il rigor fortuna
E solo col mio core
Opra i suoi strali Amore

Che t’ho fatt’io empia sorte
Benché t’offesi Amore
Che congiurati sete al mio dolore
Lasso ma qual sventura
Qual accidente nuova
Mi fa movere il piede
Come il pensiero ho ferite le piante
E m’invitano ai balli
Strana sorte di gioia
Nel meglio del tormento
Mi risorge il contento.

Ecco ch’io ballo io godo
Certo il tarantella
M’ha morsicato il piede
Amor et il mio fato
In tarantella oimè m’ha trasformato.

Mentre per le campagne io giva errando
Ne la stagion fiorita e vagha e bella
Nel piè mi morsi con la tarantella.

A lo mare son gli scogli
Al mio petto son cordogli
A lo mare son l’arene
Al mio petto son le pene
A lo mare son gl’inganni
Al mio petto son gl’affanni.

O dio che tarantella esser potesse
Per gir a morsicar la mia tiranna.

Vorrei che quella ancor il piè movesse

A lo mare v’è incostanza
Al mio petto v’è costanza
A lo mare l’acque vanno
In quest’occhi pianti stanno
A lo mare son ricchezze
Al mio cor son amarezze.

Amor fa trasformarmi in tarantella
Ch’io voglio morso dar al piè di quella
Che fugg’ogn’hor da me fier’e rubella.

A lo mar non v’è fermezza
Al mio cor vi sta durezza
A lo mare son le gioie
Al mio petto son le noie
Son uniti in questi cori
La tarantula et amore
Vo cantare e vo ballare
A lo mare et al mare.

Questo avera a un pastor mal fortunato
Or si vede ch’è ver quel ch’io diè
Che non manca mai pena a un infelice.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
67801/39

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore