Cantata 4.a del Signor Barone d’Astorga
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
9190
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 23-29
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Descrizione analitica
1.1:
Larghetto (aria, si minore, c)
Col flebile lamento
2.1:
(recitativo, c)
Ma che favello ahi lasso
3.1:
(aria, si minore, 2/4)
Ma se pur dorme
Trascrizione del testo poetico
Col flebile lamento
Di mesto mormorio
Il fonte il prato il rio
Fa eco al mio dolor.
E par che dican l’onde
Col frangersi alle sponde
Se sventurato o cor.
Ma che favello ahi lasso
Se Fille al mio tormento
Gode e pietà non sente
Delle mie pene e dei sospiri al vento.
Almen voi che girate
Zeffiretti soavi
Intorno al suo bel seno
Toglietele dal core
Della sua crudeltà l’aspro rigore.
Ma se pur dorme
Non v’appressate
Volgete l’orme
Che la destate
Col sussurrar.
Se poi fia desta
Vostr’aura grata
Non sia molesta
Che quell’ingrata
Possa turbar.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
15436/4
Immagini
Repertori bibliografici
Ladd 1982: n. 44, p. 245
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore