Vedi mio core amante Porpora
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Vedi mio core amante
Di trovar qualche tregua ai dolor tuoi.
L’ombra di queste piante
T’invita a riposar
Dormi se puoi sotto i rami d’un mirto
Ad un ruscello accanto chiudo al sonno
I miei lumi e gli apro al pianto
Ahi che l’affanno mio
È troppo tormentoso
Possibile non è prender riposo.
Destinata a languire d’amore
Tutte l’ore non fo che penar.
Solo in questo mio fiero martire
Il morire mi può consolar.
Barbaro Tirsi ingrato
Abbandonar Dorinda è stato assai.
Mi promettesti fede
Giurasti d’esser mio
E cento volte, oh Dio,
In lacrime disciolto
Colla mia man te
L’asciugai sul volto
Poi volgi altrove i passi
Infedele mi Lasci e scordato di me
A chi ti serba fe’ non torni mai.
Se un dì saprai che morta io sia
Forse dirai Dorinda mia mori per me.
Almeno allora per darmi pace
IL sasso infiora dove sen giace
La fredda salma d’una
Che l’alma spirò per te.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore