Giove fulminante Cantata a Voce sola del Sig.r D. Giuliano Perrugino
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Filigrana
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Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Già della terra i figli
Con generoso ardire
Pianta contro del Ciel ripari e monti,
E sol di gloria avari sfidan le stelle.
A singolar tenzone
Ma folle è quel Campione,
Che contro il Ciel s’adira,
E chi non sa che all’ira
Del tempestoso brando armato, e forte
di fulmini volanti
E’ avezzo Giove ad atterrar Giganti.
Chi superbo al Dio tonante
Mosse guerra ecco cadrà
E sua sorte in sen di morte
Semivivo troverà.
Tu maestosa e prode
Mia Regina imperante
Vola all’ Etna fumante,
Ed in quel monte fà
Che Sterope e Bronte
S’avventi fabricar strali di morte
Chi d’un Giove più forte io sol nel mondo
Su L’homeri d’Atlante il Ciel governo
Tremi al mio piè L’Inferno
E al mio furore tuoni
Il Ciel frema il mar geli ogni core.
Cada pur nel suolo infranta
L’alta rupe, e vincerò
Io dei monti l’erta pianta
Col mio brando svellerò.
Tanto disse sdegnato
Quel Nume in su l’Olimpo
E di saette armato
Vibrò su della pira e cade in tanto
Co sepolti giganti in duolo, e pianto.
Pianse al fine sue ruine
Chi d’un Giove rubello si fe
E d’Averno il cupo Regno
Traboccò l’afflitto piè.
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Musica manoscritta
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