N. 24 Cantata con stromenti Del S.r Giovanni Heinichen
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Mitilde mio tesor così veloce
Dunque da me t’invola Il rio destino!
Ahi ch’a cader vicino
E’ il fior dei miei contenti
Nel duol d’aspri tormenti
Tu solingo mi lasci
Qui dove in aspre balze
Alti dirupi miro ombra compagna
Che spirando terror spavento, e morte
Minaccia al viver mio l’ultima sorte.
Tu ben sai l’amare stille
Che versai da questi lumi
Cara speme del mio cor
E mirasti le scintille
Che avvampando il petto mio
Mi fer vittima d’amor.
Ma con chi parlo, oh Dio!
Chi ascolta i miei lamenti
Ah che all’aure spietate ai sordi venti
Ai tronchi ai sassi all’insensate piante
Invan favella questo labro amante.
Selva ombrose, piante annose
Voi temprate il mio penar
Così almeno il mio seno
Tregua al duol potrà sperar.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore