N. 22 Cantata à voce sola Del Sig.r Gio: Heinichen
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Dove fiorito impero
Mostra in prato gentil Flora vezzosa
Una superba rosa
Sorgea con vezzo altero
A far pompa leggiadra
Del suo bell’ostro intorno
Reso umile ogni fiore
Alla regina sua prestava onore
Quand’io la vidi oh Dio
La vidi e quel momento
Fu il momento fatal del viver mio.
Anche il mio core
Qual humil fiore
La bella rosa
Lieto adorò.
E reso amante
Inun istante
Sperò godere
Ma l’ingannò.
Sì sì v’adorò il coro
Ma presago non era
Che quella rosa altera
Solea con troppo ardire
Con sue pungenti spine il core ferire.
Ma sono a questo core benché ferito
Le spine così dolci e così vaghe
Che gradite gli sono ancor le piaghe.
Al mio core son gradite
Son gradite le ferite
Che una rosa già gl’aprì.
Dalle spine sue pungenti
Sol contenti di godere
Io spero io spero un dì.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore