Cantata a voce sola del Sig.r Benedetto Marcello
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
In due pupille nere
Io viddi un di scherzar amor e viddi
Le grazie sul bel labro
Formar soavi accenti
E la candida man sul plettro aurato
Far l’aure mormorar di bei concenti.
Caro labro pupilla vezzosa
Quanto dolce è vostr’aura amorosa
All’amante fedele mio cor
Da bel labro che dolce favella
Da pupilla che par vaga stella
Sente l’alma dolcezza d’amor.
Mà fortunato in vero
Tu saresti cor mio
Se t’avvenisse in sorte
D’imprimer dolci baci
Su quel labro vermiglio
All’or che dolce canta e dolce ride
O pur sul nero ciglio
Scorgesti amore in tuo favore armato
Ogni dolor passato
Tornerebbe in contento
Sarìa dolce il penar gioia il tormento.
Vaga beltà che piace
Può con pietoso
Sguardo amoroso
Render soave
La piaga del cor
E’ fabra di pene
Qual ora è crudele
Ma resa fedele
Dispensa ad ogn’alma
Le gioie d’amor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore