Cantata 2.a Del Signore Barone d’Astorga
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Dissi t’amo o bella Irene
Ma non dissi quante pene
Nell’amarti io soffro al cor.
Nulla dissi del tormento
Che per te nell’alma io sento
Ma tu intender il potrai
Se ben sai che cosa è amor.
T’amo pur dissi e del mio core amante
Tacqui gl’aspri tormenti
Per non turbar dell’alma tua il sereno.
Ma poiché del mio seno
L’interno vuol tu leggi
Chiaro nel mio sembiante
Dirò ma con qual pena
Il pallor del mio volto
Le mie lacrime amare
Il suon de miei sospir fede ben fanno
Dirò qual sia l’affanno
Che ognor dentro al pioppeto
L’amoroso diletto a turbar viene
Dirollo o bella Irene
E allor comprenderai
Che sol da troppo amore
Nasce il dolor che sì m’ingombra il core.
Penso che il dì verrà
In cui si scioglierà
L’amabile catena
Che i nostri cor legò.
Se men potessi amarti
Minor saria la pena
D’avere un dì a lasciarti
Ma che mai far poss’io
Idolo del cor mio
S’amarti men non so.
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore