Cantata IX a voce sola
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ascolta, Eurillo, ascolta e datti pace!
Che il tuo nome, il tuo merto, il tuo sembiante
D’altre Ninfe giungesse un giorno al core
E fosse il loro ardore
La lor piaga, il lor duolo, io non lo niego,
Ma che quant’hai di bel, quant’hai di vago,
Perdona, s’io tel dico, a me non piace.
Ascolta, Eurillo, ascolta e datti pace!
Vago Giglio, anch’ei così
Ben sovente
Dolcemente
Più d’un Ape innamorò.
Pur tal volta si trovò,
Che di quel non s’invaghì,
Ma lo vide e nol curò.
Esser puoi bello, io nol contrasto. Amato
Fosti da molte, io non m’oppongo. È vero,
Ma fosse ciò tua sorte o sia tuo vanto,
Non è forte argomento per movermi
Ad adorarti. Il so, piacesti a Fille,
A Clizia, a [...] a Nisbe,
A Cori e se tu vuoi
Così via piacque a tutte
Le più belle del mondo il tuo bel volto.
Che prò, non piace a me, no, non mi piace,
Ascolta, Eurillo, ascolta e datti pace!
Nel cor di cento vaghe
Facesti cento piaghe,
Ma per ferir il mio forza non hai.
Nel sen di mille belle
Portasti le facelle
De’ dolci lumi tuoi,
Me sola arder non puoi e non potrai.
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Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore