Forza della virtù. Aria a 2 voci. E mirate che portenti
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Note
Trascrizione del testo poetico
E mirate che portenti,
La Fortuna più non ruota;
Ecco là, che starsi immota
Per ludibrio de’ viventi.
La mia fe’, la mia costanza
Ha fermato quell’infida
Con insolita possanza,
Ne fia più, ch’ella si rida
Di dar gioie e poi tormenti.
Ahi temo, che l’inganno
Di qualche ingrato petto
Non tolga per dispetto
Il chiodo, ond’a quell’empia il carro ho fermo
Perché a frenarla poi non v’è più scherno.
Acchetati mal cauta,
Ch’ nostri cor costanti
Le han fatto tali incanti,
Che più non può la rea,
Che sempre errar solea
Scioglier a pronta fuga ala, né piede,
Remora di fortuna è sol la fede.
Gran virtù d’animo forte,
Che tien servo il cieco Nume
E l’arresta oltre il costume.
Tra prigioni e tra ritorte
La stella d’un fedele è sempre fissa
E ’l pianeta di lui mai non s’ecclissa.
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Testo per musica a stampa
Scheda inferiore