Pazzia di D. Amante. Ahi che folle stravaganza?
Identificazione
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Trascrizione del testo poetico
Ahi che folle stravaganza?
Se ne va bella cultrice
Sovra un’arida pendice
Seminando la speranza.
Da coltivare un Saffo
Lasso,
Che mieterà?
Stolta,
Che raccolta ne trarrà?
Ciò che dar la selce suole,
Rigidezze quanto vuole
E faville in abbondanza.
E qual credete voi
Che sia la cieca, il cui sudore insano
Va fecondando invano
Una pietra gelata?
Io son la forsennata,
Io l’infelice seno,
Che vo spargendo ognora,
Sol per raccorre incendi, onde e martiri,
Sovra un cor di macigno i miei desiri.
Or l’irrigo col pianto,
Ora co’ rastri del mio giusto sdegno
Di sradicar m’ingegno
Il tradimento da quel petto infido;
Ma folle invan m’uccido,
Poiché quel cor protervo,
Qual velenoso prato,
Quanto più nobil fronte
Lo feconda e l’inaffia in calde brine,
Tanto germoglia più, triboli e spine.
O mie longhe fatiche
Adulte spiche non sperate già,
La messe de la fede è crudeltà
E solo col mio stento
Alimento il disprezzo e l’arroganza.
Ahi che folle stravaganza, &c.
Collocazione
Bibliografia
Tipologia
Testo per musica a stampa
Scheda inferiore