Una gran signora una sera incognita al sereno cantò un’arietta divinamente. Di loda questa nobilissima cantatrice. Una notte la più bella
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
8909
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
Una gran signora una sera incognita al sereno cantò un'arietta divinamente. Di loda questa nobilissima cantatrice
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte terza, p. 136
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Trascrizione del testo poetico
Una notte la più bella,
Che giamai ridesse in Cielo,
Senza nubi e senza velo
Si fe’ torbida ogni stella.
Sapete perché?
In terra s’udia
Novella armonia,
Che il suon delle sfere
Sospinse a tacere.
Nelle guerre de’ giganti
Corse il Cielo un gran periglio,
Ch’intimato era l’esiglio
Al motor de’ rai stellanti.
Ma in quest’ultimo cimento
D’auree note e luci accese,
Disperata si difese
Ebbe l’Etra un gran spavento
E passaro alti disastri
Tutti i Numi e tutti gl’astri.
Poiché donna regale in dolce guerra
Trionfa in un del Cielo e della Terra.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
204.3.B.12/168
Bibliografia
Tipologia
Tipo documento
Testo per musica a stampa
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore