Uno liberato da lacci d’amore. Io ritorno dal periglio

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Identificazione

ID scheda
8899

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte terza, pp. 116-117

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il testo è intonato in due cantate attribuite a Marc’Antonio Pasqualini, una per 2 Soprani e basso continuo e una per 3 Soprani e basso continuo (cfr. Bibliografia).

Trascrizione del testo poetico

Io ritorno dal periglio
E nel ciglio
Porto ancor segni di morte
Quel pallore ch’è consorte
D’una vita già finita
Fa l’esequie alla speranza
Ne la gelida sembianza
O gran prove ha fato il core
Ad unir gli spirti in sé
Ch’han forzato ancor la fe’
A rinegar pentita il primo errore.

Risolve il dolore
Sfidarmi a duello
E quasi ribello
Ridurmi ad Amore
Sì sì schieratevi pianti guerrieri
Pianti guerrieri
E tutti a debellarmi ivi accampatevi
Forza d’armi non si sparmi
A frenar reo che sen fugga
S’opprima si strugga
Mal consigliato stuolo
Se richiami a cecità
Un che mira altra non ha
Ch’a scior la fuga e regolar il volo
Mal consigliato

Io men volo là
Nel Caucaso gelato
Et in quel giaccio annoso
Aprendo urna profonda
Ivi per sommo oblio
Sepelisco in eterno il foco mio.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/158

Repertori bibliografici

Caluori 1981: p. 158 n. 426

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica

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