Uno liberato da lacci d’amore. Io ritorno dal periglio
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Trascrizione del testo poetico
Io ritorno dal periglio
E nel ciglio
Porto ancor segni di morte
Quel pallore ch’è consorte
D’una vita già finita
Fa l’esequie alla speranza
Ne la gelida sembianza
O gran prove ha fato il core
Ad unir gli spirti in sé
Ch’han forzato ancor la fe’
A rinegar pentita il primo errore.
Risolve il dolore
Sfidarmi a duello
E quasi ribello
Ridurmi ad Amore
Sì sì schieratevi pianti guerrieri
Pianti guerrieri
E tutti a debellarmi ivi accampatevi
Forza d’armi non si sparmi
A frenar reo che sen fugga
S’opprima si strugga
Mal consigliato stuolo
Se richiami a cecità
Un che mira altra non ha
Ch’a scior la fuga e regolar il volo
Mal consigliato
Io men volo là
Nel Caucaso gelato
Et in quel giaccio annoso
Aprendo urna profonda
Ivi per sommo oblio
Sepelisco in eterno il foco mio.
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Bibliografia
Tipologia
Testo per musica a stampa
Scheda inferiore