In lode della rosa alludendosi a bellissima dama chiamata Rosa. Per musica. Allor ch’in sul mattin la bella Rosa

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Identificazione

ID scheda
8880

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte terza, pp. 80-81

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Allor ch’in sul mattin la bella Rosa,
Ch’è l’Augusta regnante
Della turba odorosa
Dal letto di smeraldo, in cui posossi,
Ad imperar svegliossi,
Sceser tosto dal Ciel paggi volanti
Zefiretti festanti
A inalberarle il trono,
A forbirle la reggia,
A dispiegarle i porporati ammanti.

E non men pronte ancelle
Corser le gratie anch’elle,
Ad intrecciarle in bionde anella i crini,
A ripulirla in rugiadosa fronte,
A ricomporle la corona in fronte,
A profumarla in balzami più fini.

Ond’ella tutta gloria e tutta luce,
Supplicata dall’alba
A trionfar sul carro suo fiorito,
Sprezzò l’altero invito;
E volle attender solo,
Che tornarle dal Gange
A vagheggiarla assisa in regio stelo,
Suo degnoadorator, lo Dio di Delo.

Risedea l’alta reina,
Tra l’aprile in mezzo e al maggio
E parea ch’ogni collina
Si curvasse a darle omaggio;

Maestosa in dolce orgoglio
Superbia d’esser sì bella
E con mutola favella
L’applaudeva ogni germoglio.
E prostrato
Tutto il popolo odorato,
Contendea baciarle il soglio.
Sì sì;
S’inchini, s’adori
Per tutti i confini
Il bell’idolo de’ fiori;
Che son nel mondo e nell’eterea mole,
Due Numi di beltà la Rosa e ’l sole.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/139

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica

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