Nelle sue maggiori angustie gli vengono regali dal Signore Cardinale Mazzarino impetratigli dal Sig. Abbate Elpidio Benedetti, che fa per arme rose e olivi. Per evitar d’irreparabil Fato
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ID scheda
8854
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
Nelle sue maggiori angustie gli vengono regali dal Signore Cardinale Mazzarino impetratigli dal Sig. Abbate Elpidio Benedetti, che fa per arme rose e olivi
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte terza, p. 25
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Trascrizione del testo poetico
Per evitar d’irreparabil Fato
Fulmine, che ne’ mali altrui profonda,
Fu poco aver di sempiterna fronda
Anco a nembi temuta, il crine armato.
Caddi a colpo di stella e già prostrato
Alzai Pithia a Damon voce infeconda,
Che mi schernì, com’uom, che dalla sponda
Derida in atro Egeo Tifi agitato.
Sol la tua Fede, Elpidio, in Ciel mi pose,
Che svegliando a mio prò lampi più vivi,
A ogn’Astroreo, che frema in me, gli oppose.
Ond’io svelti a le tempie i rami Argivi,
Dell’edre invece, cingerò le Rose,
E per gli allori adorerò gl’olivi.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
204.3.B.12/113
Bibliografia
Tipologia
Tipo documento
Testo per musica a stampa
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore