Una cagione morale, perché le sfere celesti siano immutabili e le cose qua giù tanto variabili e caduche. Per mover il zelo

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Identificazione

ID scheda
8807
Titolo alternativo
Una cagione morale, perché le sfere celesti siano immutabili e le cose qua giù tanto variabili e caduche

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, pp. 105-106

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Per mover il zelo
A volger eternna
La brama nel Cielo,
Del Mondo si scerna
La lubrica mole
Ch’ognor cangia tempre,
Ma gl’astri col sole
Gl’istessi son sempre.

L’innocenza immortal, ch’in Cielo alberga,
D’ogni nocivo oltraggio
Difende l’Etra e ogni danno esclude;
L’angelica virtude,
Che a regolar quegl’orbi assise immota,
Li riempie di sé, quando li ruota
E ’l suo Nume immutabile v’innesta,
Il pie’ del facitor, che li calpesta.

Ma qui, dov’il mortale
Tutto è malvagità, tutto è sciagura,
Deprava la natura,
Contamina la terra
E con legge consorte
Imprime eterne in lor, vicenda e morte;
E se fora d’appresso
Ecclisseria col fiato il sole istesso.

Lontana dal frale
La gloria si sta,
Lampeggia colà,
Ove mortal pupilla unqua non sale;
Là dispiegate l’ale
Anime pellegrine,
Ov’è l’origin vostra, ivi sia ’l fine.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/66

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica

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