Aria morale. Ancor satio non sei

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8800
Titolo alternativo
Aria morale

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, pp. 92-93

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il testo è intonato in una cantata-oratorio per due Soprani, Contralto, Tenore, Basso e strumenti attribuita a Luigi Rossi (cfr. Bibliografia)

Trascrizione del testo poetico

Ancor satio non sei
Di riderti di me, secolo stolto?
M’hai pur volto e travolto
Di scempio in scempio e mill’eventi rei.
Ancor satio non sei?

Deh non rimproverarmi
Quei miseri momenti
Ch’a gioir m’invitasti,
Ch’allor più m’ingannasti e viddi impressa
In quel giocondo istante,
Eternità penosa all’alma errante.

O che verme io sento al core,
Di quel punto in cui godei,
Pagherei ben mille vite
Che nudrite
Sempre fussero in dolore.
O che verme io sento al core.

Bramarei non esser nato
Per gioia sì fugace e sì nociva;
Maledico quel punto in cui gioiva.
Partiti da quest’alma
Memoria lagrimosa
Di quell’ora gioiosa,
E non ardir mai più tornarmi avanti.
Ti sommergo per sempre in mar di pianti.

O benedette lagrime
Che m’addolcite sì
Sgorgate notte e dì
Cene vostri diluvi,
Dovuti a falli miei spengo i Vesuvi.
Così per via sicura
Ogni mortale a procacciarsi impari
Le dolcezze immortal dai flutti amari.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/59

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica

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