Scheda n. 876

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Musica a stampa

Data

Data certa, 1634

Titolo

Lontananza / Cantata del Sig. D. Gerardo Biancosi

Presentazione

Partitura

Legami a persone

compositore: Biancosi, Gerardo (1600-?)

Pubblicazione

[S.l. : copia, 1634]

Descrizione fisica

P. 30-34

Filigrana

Non rilevata

Note

Il brano è corredato da sigle per l’esecuzione con la chitarra spagnola

Titolo uniforme

Lunge da questo sen. Cantata, Lontananza

Organico

Soprano e continuo

Repertori bibliografici

Descrizione analitica

1.1: (aria, sol minore, c)
S, Lunge da questo sen
2.1: (aria, sol minore, c)
S, Mio ben dove sei tu
3.1: (aria, sol minore, c)
S, Lasso che 'l mio martir
4.1: (aria, sol minore, c)
S, Lilla che 'l mio destin
5.1: (aria, sol minore, c)
S, O come mai potrà
6.1: (aria, sol minore, c)
S, Torna torna crudel

Trascrizione del testo poetico

Lunge da questo sen
Fugge e cerca il suo ben l’Alma vagante
E gira vanneggiante il Core i passi
E per dov’ella và
Rimira per pietà pianger i sassi.

Mio ben dove sei tu
Io non ti veggio più dove sei ita
Amara dipartita a me t’invola
L’Alma priva di te
Invan grida mercè dolente e sola.

Lasso che ’l mio martir
Già minaccia il morir al viver frale
Lontananza mortale iniqua sorte
Che mi sforza a chiamar
Per finir di pene ohimé la morte.

Lilla che ’l mio destin
Nel bel Volto divien mi mostri scritto
Deh torni al cor afflitto il guardo pio
Compatite al mio mal
O pianeta fatal, o stelle, o dio.

O come mai potrà
Quando non ti vedrà viver il core
Ohimé ch’el mio dolore ormai m’invita
Da gl’occhi a distillar
Con tristo lagrimar la fragil vita.

Torna torna crudel
Prima che ’l tuo fedel l’Anima spiri
L’aria de miei sospiri acoglia almeno
Che l’alma in un sospir
Ambisce di languir nel tuo bel seno.

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

I-Rsc - Roma - Biblioteca del Conservatorio "S. Cecilia"
collocazione G.SC 5.E.5.1.15

Scheda a cura di Giulia Giovani
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