Amante contento di poco
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Mi contento d’un sol viso,
Bella bocca, e tu me ’l nieghi
Né mai giungono i miei preghi
Ad aprirmi il Para(diso)
- carta strappata -
(...)trata
Che faresti o dispietata
Se m’udisti a chieder baci.
Misero io piansi invano
Invan pregai.
Barbari più che mai
Voi non aprite, o labbri,
Ma fra ceppi di perle
Incatenando il viso
Raddopiate lo sdegno,
E perché poco
Vi rassembra ch’io peni
A fulminarmi facciano uscir
Dai due begl’occhi il foco.
O pupille care, care,
Non v’armate di rigor
Vi sovenga che le stelle
Son più belle
Se turbato non appare
Colma d’ira il suo splendor. (sic!)
No pupille care, care,
Non v’armate di rigor.
Non è un vanto, o luci amate,
In amor la crudeltà.
Se un bel labro dispietoso
M’è ritroso
Almen voi mi consolate
Con un lampo di pietà.
Non è un vanto, o luci amate,
In amor la crudeltà.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore