Del Sig:e Gaetano Del Leuto

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8679
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 77r-92v ; 81x216 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Titolo dall’incipit testuale.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo)
Sfortunato e che pensi
2.1: (aria, la minore, c)
Adorarti saprò
3.1: (recitativo)
Ma, sventurato, e dove mi trasporta
4.1: (aria, Sol maggiore, 3/4)
Perché sì fiero
5.1: (recitativo)
Ma di che mi querelo?
6.1: (aria, do minore, c)
Deh, non esser più tiranna
7.1: (recitativo)
Taci, deh, taci Ermindo

Trascrizione del testo poetico

Sfortunato e che pensi,
Misero Ermindo,
Se abbandonato e solo
Hai per destin sempre compagnio il duolo?
Sono or mai da due lustri
Che seguace tu sei
Di tiranna beltade,
Né ritrovi in colei poca pietade!
Le tue si crude pene
Sprezzatrice non sente
Anzi, qual duro scoglio,
Gode, ride e vezzeggia al tuo cordoglio!

Adorarti saprò caro mio bene,
S’estinguerà l’ardor,
Quando senza dolor saran le pene!

Ma, sventurato,
E dove mi trasporta il martire?
Non più querele,
Anzi, pria di lasciarla, i’ vo’ morire!

Perché sì fiero,
O Dio d’amor,
Di strali armato
Pungi ogni cor?
Meno spietato
Diffondi al seno
Il rio veleno
D’acceso ardor!

Ma di che mi querelo?
Misero, che vaneggio,
Mentre conosco e vedo
Che ristoro non ho se a te nol chiedo?

Deh, non esser più tiranna
Contro il povero mio core
Agitato, tormentato,
Sempre langue e mai non more.

Taci, deh, taci Ermindo
E nel partir immerso
Sia sol tua gloria e vanto
Offrire alla tua cruda,
Stemprato da l’ardore,
In lacrime e sospiri, amante il core!

Collocazione

Biblioteca
I-Rli — Roma, Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana (dalla scheda superiore)
Fondo
Fondo Caetani
Segnatura
Ms.208.A.8/7

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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