Cantata Per camera a’ voce sola. del Sig.r Barone d’Astorga.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8451
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
CC. 19r-24r
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
CAN. DI AST. (n. 8436)

Note

Il tit. si ricava dall’intitolazione a c. 19r, nel margine superiore lato sinistro della stessa c. è presente il numero della cantata. Timbro appartenenza piccolo con le cifre 00675 alla c. 24r. Timbro R.COLLEGIO DI MUSICA ad inchiostro nero su tutti i recto delle carte.  

Descrizione analitica

1.1: Adagio (aria, Re maggiore, 3/4)
S, Come lieto il ruscelletto
2.1: (recitativo, Re maggiore, c)
S, Sgombro già dal suo core un van sospetto
3.1: Allegro (aria, Re maggiore, 3/8)
S, Sei pur troppo dispietato

Trascrizione del testo poetico

Come lieto il ruscelletto
Se ne vien dal monte al prato,
Or che più non è legato
Dal rigor di freddo gel.
Così ancor dentro al mio petto
Si rinova[!] il bel contento,
Or che libero lo sento
D’un affanno assai crudel.

Sgombro già dal suo core un van sospetto
Per cui sempre languia
Con la sua cara Filli al fin già lieto,
Guidando al rio l’armento,
Tirsi pieno d’amor sen già contento
E scotendo dal sen l’interna noia
Di sua novella gioia
Dava segni non dubi il suo sembiante.
Al fin lo sguardo amante
Fisando[!] in lei favella in sua discolpa
E de’ sospetti suoi amore incolpa.

Sei pur troppo dispietato
Pargoletto nume alato.
Sei tra’ vezzi impiaghi i cor
Quando par che l’alme alletti
Le consumi co’ sospetti
E al piacer mesci il dolor.

Collocazione

Biblioteca
I-PLcon — Palermo, Biblioteca del Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Arm. I Pis. 1/4

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: p. 247, n.48

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate