Cantata Per camera a’ voce sola. del Sig.r Barone d’Astorga.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Or su l’orno ed or sul faggio
Tortorella innamorata
Va cantando e in suo linguaggio
Par che dica sento amor.
Così aspetta il caro amante,
Ma s’ei tarda tutta irata
D’infedele e d’incostante
Lo rampogna con rigor.
Rimira, o vaga Filli,
Con che dolce favella,
L’amante tortorella,
Fa palese il suo duolo e il suo contento.
Se un ardente desio pose natura
Anche ne’ bruti che ad amar gli accende,
Il mio cor che si rende
A vista d’un amor tanto innocente
Il mio cor che sovente
Con gli occhi tuoi feristi,
Giusto e ben che d’amor senta la forza
S’egli stesso ad amarti ognor lo sforza
Non vo’ che il dio bendato
Rallenti il laccio amato
Che questo cor legò.
M’è caro il foco ond’ardo
E adoro il dolce dardo
Che l’alma mia piagò.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore