N. 1 All’ultimo assalto
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
All’ultimo assalto
Mi sento avvilir.
Chi ha petto di smalto
Pur deve fuggir.
Sì fuggirò mio Dio
Dalle lusinghe ree del mondo austero
Te solo io chieggio e spero
Vieni mio Dio deh vieni
Consola il mio tormento
Chi è lungi dal suo Dio non è contento.
A Dio mondo a Dio
Io cedo l’armi
Più lontana havrò più sorte
Mala impresa è avventurarmi
Di giocar con armi corte.
A Dio mondo a Dio
Io cedo l’armi
Più lontana havrò più sorte.
Ma a che più si dimora
Volate hore volate
Non più si tardi ancora
Il braccio al mio Signor deh mi portate
Su correte o momenti un core amante
Crede secoli eterni un solo istante.
Bello Dio soave amore
Questo cor vieni a bear
Se tu sei quel dolce ardore
Per cui l’alma ha da brugiar
Corri e spezza le dimore
Vieni o caro e non tardar
Bello Dio soave amore
Questo cor vieni a bear.
Che grandezze mondane
Son lusinghe fallaci
Le bellezze sovrane
Dell’eterno mio Dio son le veraci
Se cade il fasto come fiore al gelo
La grandezza d’un’alma è sol nel cielo.
Che corone che grandezze
Son baleni son falsità
Del mio sposo le bellezze
Son tesori d’eternità.
All’impero di tua voce
Io pugnai vincesti tu
La mia palm’è la tua croce
La vittoria è di Gesù.
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Musica manoscritta
Scheda inferiore