Cantata a Voce Sola del Sig.r Cavaliere Alessandro Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Là nel campo de’ fiori,
Ove la bella Nice
Di rose porporine
Tessea ghirlande, ad intrecciarne il crine,
Florindo, il vago amante,
Che di quella beltà fatto seguace
Perduto havea del cor la cara pace;
Rivolto a lei che componea le rose,
La fiamme del suo cor così gl’espose.
Alle rose tra le spine
Fa il tuo volto e il tuo bel crine
tinger d’ostro il bel color.
Ma il mio cor ch’ho acceso in petto
Fai languire ogn’or ristretto
Tra le spine del dolor.
Na di Florindo all’amorose voci,
Non rispose la bella, e quindi appena
Formato il cerchio havea di quelle rose,
Che ratta s’involò, partì l’ascose.
Quindi mesto e dolente
Restò Florindo e ad imparare apprese
Ch’il faretrato Amore
Qual or impiaga un core
Il ristoro che porge a quel tormento
E’ di pene e dolor bevanda amara
Così mio cor impara,
Che il mar d’amor
E’ sempre in rie procelle
E il fior d’un volto bel
Ferisce e impiaga
Come rosa tra cor ancor che vaga.
Chi solcando va il mare di Amore
Di procelle lo scherzo divien.
D’un volto chi cerca il bel fiore,
Di sue [...]
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore