[Non per pioggia del cielo]
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Non per pioggia del cielo
O per disciolta neve
Dal monte il ruscelletto crebbe
Ma per l’umor ch’egl’ebbe
Dal fiume che sgorgò dagl’occhi miei,
E tu Daliso, e tu la cagion ne sei
Ad onta del mio pianto e de’ sospiri,
Che inutilmente dal mio seno io sparsi
Portar lungi dà me volesti il piede
Ed obliasti oh Dio
La purissima fede e l’amor mio.
Ingrato ah no, non posso
Benché mi lasci a piangere
Non posso chiamarti ingrato ancor.
Dal suo penoso affanno
Il cor si sente frangere
E al labro che vorria
Dirti Crudel tiranno
Non lo Consente amor.
Si t’amo o mio Daliso
E a chi ben ama lontananza crudel
Non può scemar l’affetto
Quella fervida brama
Che nacque nel mio petto
Dal primo di ch’io vidi il tuo sembiante
Viva in me resterà fin ch’avrò vita
E tu degl’occhi miei luce gradita
Deh ritorna a bearmi,
Che di quest’alma a discacciare il duolo,
Basta del tuo ciglio un guardo solo.
Tornerai, mel dice amore
Il mio core chiede pace
E pace avrà.
Con sì amabile speranza
Spero almen che lontananza
Minor pena mi darà.
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Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore