Scheda n. 84

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Musica a stampa

Data

Data certa, 1685

Titolo

Pescatrice / poesia del Sig. Antonio Monti

Presentazione

Partitura

Legami a persone

compositore: Albergati Capacelli, Pirro (1663-1735; conte)
autore del testo per musica: Monti, Antonio

Pubblicazione

Bologna : Giacomo Monti, 1685

Descrizione fisica

P. 79-92

Filigrana

Non rilevata

Note

Il tit. si ricava dall’intitolazione a p. 79; il nome dell’A. si ricava dal front. dell’intera edizione

Titolo uniforme

Chi brama dal seno. Cantata morale, Pescatrice

Organico

Canto e continuo

Repertori bibliografici

Descrizione analitica

1.1: spiritoso(aria, sol maggiore, c)
C, Chi brama dal seno
2.1: (recitativo, c)
C, Mira deh mira oh come
3.1: allegro(aria, do maggiore, c)
C, O che spasso e che gioir
4.1: (recitativo, c)
C, Ecco dal puro grembo
5.1: adagio(aria, re maggiore, c)
C, Del suo fato
6.1: grave(aria, sol maggiore, 6/4)
C, Mortali sentite

Trascrizione del testo poetico

Chi brama del seno
La noia fugar
Il mutolo armento
Nel liquido argento
Dell’Amo al veleno
Sen venga, sen corra
Sen voli a predar.
Chi brama del seno
La noia fugar.

Mira, deh mira, oh’ come
Stuol de pesci innocenti
Guizza per l’onde algenti
E con lubrico dorso
Segna di spume il corso,
E ingordo là dove l’attendo, e il bramo
Drizza il fil della vita, al fil dell’amo.

O che spasso e che gioir
Per i limpidi cristalli
Quanti forman vaghi balli
Prima l’esca di carpir
O che spasso e che gioir.

Ecco dal puro grembo
Del bel specchio dell’onda
Un si porta sestando al vago lembo
Della fiorita sponda
Un la bacia, un la sferza
Vedi l’altro ch’estolle
l’humidetta cervice
Guarda l’inganno, e se al periglio elice
Eccome un prigioniero ah’ in fin l’ha presto
All’acciaro s’è reso,
E già di spirto privo
Fra i palpiti di morte
Agoniza la salma in su la riva.

Del suo fato
Dispietato
Ah’ mi dolgo
Ma se volgo
Il pensiero
A quel fiero
Re de cori
Più martori
Sento a lato
Ah’ mi dolgo
Del tuo fato
Dispietato.

Mortali sentite
Eguale sfortuna
Si prova da noi
Del senso l’oggetto
È l’amo diletto
Ma a pene cocenti
Ma a fieri tormenti.
Condanna chi inganna
E uccideci poi
Mortali ferite
Eguale sfortuna
Si prova da noi.

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

I-Rli - Roma - Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana
collocazione Musica A1.7

Scheda a cura di Giulia Giovani
Ultima modifica: