Del Sig. Cicinelli Aspettatemi sentite
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Aspettatemi, sentite
Vuò cantar a mio capriccio
Già che voi così volete
Non sarà come credete
Ma il silentio un po’ soffrite
Aspettatemi sentite.
E’ viltà d’un cor gentile
Il seguir beltà vagante
S’adorar bella incostante
E’ sol proprio d’alma vile.
La beltà senza fermezza
E’ una notte senza lume
E’ un augel che non ha piume
E’ una gemma che si sprezza.
Ma piano non più
Che già v’ho inteso
Qui servir vi potete a vostra posta
Gia che bizzarro stil udir ambite
Aspettatemi sentite.
Bell’humor ch’ha la mia Dama
Ma vuol ch’io servi e mi discaccia
Vuol di più che non mi spiaccia
Ch’io l’adoro e mi diss’ama
Bell’humor ch’ha la mia Pompa
Che non m’ama
Bell’humor ch’ha la mia Dama.
Basta non più ciarlare
Già che v’è tra noi chi va dicendo
Questo stil non fa per me
Flebil note in tuon cromatico
Mi sariano sol gradite
Aspettatemi sentite.
Da vostri bei rai
Mie fulgide sfere
Se ben sete nere
Già vinto restai.
Hor visto da pene
S’avanzi il dolore
Al misero core
da vostre catene.
Ma se d’arie così varie
Non v’appaga il bel tenore
Vi darà forse all’humore
D’applaudire il mio silentio
Vanne o voce io ti licentio.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore