Cantata Decimaquarta
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
D’un platano frondoso
Sotto l’ombra giacea Tirsi dolente
Cercando al suo ristor qualche riparo
Quando sì dolcemente
Un rosignolo tra gli folti rami
La voce al canto sciolse
Ch’ei risvegliando la sopita pena
Col musico augellin così si dolse.
Quanto t’invidio quanto,
Oh vago rosignolo
Se com’hai dolce il canto
Hai così lieto il cor.
Vorrebbe anch’il mio duolo
Coi tuoi soavi accenti
Temprare i miei lamenti
Ma nol consente Amor.
Appena terminò con queste note
L’amoroso pastore
Di palesar le sue crudeli offese
Che l’alato cantore
Con maggior lena apprese
Del suo bel canto a ritrovar le corde
E con metro ora eguale ora discorde
Trillando e gorgheggiando
Ora lento, or veloce,
Or con fughe, or con pause, or con sospiri,
In mille guise modulò la voce
Onde il misero amante,
Stimando che schernisse il suo martoro,
Così ridisse all’augellin canoro.
Augelletto superbetto,
tu scherzando, tu cantando,
Troppo lieto oggi ten vai.
Collocazione
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore