Cantata Quinta a Soprano Solo

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
8163
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Austria
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 46-52
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: Larghetto (aria, sol minore, c)
Legge pria di non amarti
2.1: (recitativo, c)
O contrasto crudel! O dure leggio
3.1: Larghetto (aria, sol minore, c)
Vedervi e non amarvi

Trascrizione del testo poetico

Legge pria di non amarti,
Legge poi di rimirarti
Curda Fille diesti al cor
Vuolmi dunque il tuo rigore
Vinto o ingrata allo splendore
E insensibile l’ardor?

O contrasto crudel! O dure leggio
Potrò ubbidirvi! No troppo conosco
Del mio tenero sen che mesto langue
La frale debbolezza
Do che deggio ubbidir, e só, ahime lasso!
Che tu Fille spietata
Tutta sdegno per me mia morte brami
O ch’almen ti diletti
Di vedermi soffrire
Senza sperar pietà pene mortali
Ah troppo cruda Fille!
Modera, ahime, il rigor de tuoi decreti,
Poiche martir non v’è, non v’è tormento
Uguale a quel d’un alma allor che attenta
Al merto di servirti
Non sa trovar più il modo d’ubbidirti

Vedervi e non amarvi
Dolcissime pupille
No’l so, ne’l saprò mai
Ne il cor saprà osservarvi
Senza che a mille a mille
Racolga le scintille
Da vostri ardenti rai.

Collocazione

Biblioteca
D-Dl — Dresden, Sächsische Landesbibliothek - Staats-, und Universitätsbibliothek (dalla scheda superiore)
Segnatura
Mus.2170-J-1/5

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore

Nella stessa raccolta