Cantata: 22: Son tradita e lo scorgete

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7979
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
11 p. (180-190) ; 225x305 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

La cantata è catalogata anche nella scheda n. 5036 in una fonte attribuita a Caldara.

Descrizione analitica

1.1: Adagio (aria, La maggiore, c)
Son tradita e lo scorgete
2.1: (recitativo, c)
Benché infido Filen mia fè tradisca
3.1: Allegro (aria, La maggiore, c/)
Vieni per un momento

Trascrizione del testo poetico

Son tradita e lo scorgete
Sfere eterne che volgete
Mille luci sui mortali
L’opre ingiuste a rimirar.
Ma sei voi punit pensate
L’empietà del mio veleno
Deh nol fate e questo seno
Sol prendete a fulminar.

Benché infido Filen mia fè tradisca
Con lo scempio di lui pace non bramo
Pace o tregua al mio duolo
Da morte impetro e voglio alme tradite
Che nel perduto mondo errando andate
Mirate pur mirate
Dal vostro pianto eterno
S’è più crudele il mio del vostro inferno
Ma Terilla a che badi?
Ecco quel dardo
Che tante volte e tante
La bella man che ancor mi stringe il core
Strinse e vibrò
Questo anche io stringo e vibro
E sveno in questo petto il dolor mio
Ninfe pastori amate selve, addio.

Vieni per un momento
Imago del mio ben
A consolar del sen l’aspro martoro.
Dolce sarà il tormento
Nel rimirarmi al cor
Sola una volta ancor quando mi moro.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
15155/1/22

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Porsile, Giuseppe autore incerto