Cantata Del Sig. Gio. Bononcini. N° 29

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
794
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 84v-86 ; 210x280 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Nell’indice la cantata è intitolata: Quanto piaci.

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Descrizione analitica

1.1: Largo (aria, Si♭ maggiore, c)
S, Quanto piace agli occhi miei
2.1: (recitativo, c)
S, Sai perché tanto t'amo?
3.1: Anti Ma Largo (aria, sol minore, 3/8)
S, Il pallor che porta Irene

Trascrizione del testo poetico

Quanto piace agli occhi miei
languidetta violetta
il tuo bel natio pallor
Scolorita qual tu sei
Sì m’alletti e mi diletti
Ch’io non penso ad altro fior.

Sai perché tanto t’amo?
Perché quel tuo gentil dolce colore
È l’insegna d’amore, e quand’io veggio
La pallidezza tua fragile e mesta
Vado fra me dicendo:
S’io che pallido son tant’amo Irene
Di qualche fior forse anch’amante è questa.
Poi dico: e se la pallida viola
ama il croco, il giacinto o l’amaranto
Irene che nel volto ha l’aria istessa
Forse, chi sa, langue d’amore anch’essa.
Ma di che mi lusinghi o violetta
Pallido sono e il mio pallor ben dice
L’innamorata mia misera brama
Ma pallida ti veggio e amor non senti
Pallida è la mia bella e me non ama.

Il pallor che porta Irene
No non è color d’amore
Se quel core amar non sa
Se non pena alle mie pene
Né si duole al mio penar
È pallor di crudeltà.

Collocazione

Biblioteca
I-Rama — Roma, Bibliomediateca Accademia Nazionale Santa Cecilia (dalla scheda superiore)
Fondo
Mario
Segnatura
A.Ms.3710/24

Immagini

Repertori bibliografici

Bini 1995: p. 416

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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