Cantata Del Sig:r Bononcini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7894
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 103-[106v]
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Stessa cantata del n. 17 in questo stesso volume, ma con varianti testuali.

Trascrizione del testo poetico

Ah, non havesse mai permesso il fato
Di rivedervi mai, care pupille
Già nel mio sen temprato
S’era in tal guisa il foco mio tiranno
Che non mi dava affanno
Lieto benché piagato
Trahea de giorni miei l’ore tranquille
Ah, non havesse mai permesso il fato
Di rivedervi mai, care pupille.

Ecco, che tutto foco
Torna à languire il cor.
Già sento à poco à poco
Che manca l’alma mia
E questa è tirannia
Del mio risorto amor.

Temo l’estrema sorte
Che minaccia, oh Dio,
Troppo certa la morte
Le riaperte piaghe al viver mio
Filli chieder non tento
Che tu venga à sanar le mie ferite
Speranze tanto ardite
Non vanno lusingando il mio tormento
Ma frà te stessa solo
Riflettendo al mio duolo
Senza girar ne meno
Un guardo in questo seno
Da cui la bella pace Amor rapì
Basta che per pietà parli così:

Povero core
Privo di speme
Contento geme
Nel suo dolore.
Con quanta fede
Senza mercede
Per me si more.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.30 (olim Cantate 38)/19

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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