Signor tu che tremante

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7888
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 1r-10v ; 81x225 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Titolo dall’incipit testuale. Capolettera ornato per mano di Silvestro Nola, copista della bottega di Lanciani.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, sol minore, c)
Signor tu che tremante
2.1: (aria, sol minore, c)
Mie pupille ch'insegnate
3.1: (recitativo-arioso, Fa maggiore, c)
O d'ingegnoso amore
4.1: Aria allegra (aria, sol minore, 3/4)
Festeggia mio core
5.1: (aria, sol minore, c)
Se nel mondo infedele

Trascrizione del testo poetico

Signor tu che tremante
Giaci in culla di fieno
E nel volgo profan non hai ricetto
O qual mi desti in petto
Motivo apportatore
Di gioia e di dolore.

In un core indiviso
Ricevo il pianto e non escludo il riso.

Mie pupille ch’insegnate
Nella squola [sic] del tormento
A sfogare il duol che sento
Con quell’onde che versate
Piovete in tanto
Fiumi di pianto
E ’n questo core
Mitigate col pianto il mio dolore.

I vagiti lacrimosi
Di quel Dio ch’al duol nato
Son forieri tormentosi
Di martirio più spietato.

O d’ingegnoso amore
Stravaganze inudite!
Io dal tormento non distinguo il contento.
Piango, m’affliggo e ’n tanto
È la Gioia per me figlia del pianto.

Festeggia mio core
Ch’è nato Giesù
Ricetto al dolore
Non s’offra mai più.

Speranze venite,
Fugate, bandite
Dal seno il timore

Se nel mondo infedele
Ricovero non hai sprezzato, oppresso,
Abbandonato Iddio,
Ricorri al petto mio
E con agio migliore
Ti sia presepe un seno e culla un core.

Collocazione

Biblioteca
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (dalla scheda superiore)
Fondo
Baini
Segnatura
2486/1

Immagini

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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