Vedi là quel bel crine | Del sig.r Marc’Antonio Pasqualini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
781
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (cartolazione antica cc 80-84v; cartolazione moderna cc 83-87v)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

La datazione ristretta agli anni 1651-1655 è dovuta al fatto che la vignetta presente nel capolettera a c. 83 rappresenta piazza Navona con la fontana dei quattro fiumi, ma non i campanili e la cupola di Sant’Agnese in Agone. Cfr. Bibliografia.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Vedi là quel bel crine
1.2: Presto (aria, do minore, 6/8)
S, Deh fuggi mio core
2.1: (recitativo, c)
S, vedi là quel bel ciglio
2.2: Presto (aria, c)
S, Deh fuggi cor mio

Trascrizione del testo poetico

Vedi là quel bel crine
È un bosco d’oro ove si cela amore

Deh fuggi mio core
Le molli ruine
che scorge il tuo sguardo
La paura d’amor non fa codardo.

Vedì là quel bel ciglio
Gli prestò le sue luci il cieco dio

Deh fuggi cor mio
L’ardente periglio
Di luci sì belle.
Non si vince a pugnar contro le stelle.

Collocazione

Biblioteca
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (dalla scheda superiore)
Fondo
Baini
Segnatura
Ms 2478/12

Immagini

Repertori bibliografici

Murata 2004: n. 45, p. 685

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate