Cantata Del Sig.r Baron d’Astorga

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7736
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 107-114 [olim 246-253]
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (aria, fa♯ minore, c)
Se l’amarti è delitto
2.1: (aria-refrain, fa♯ minore, 3/8)
Non dovevi innamorami
3.1: (recitativo, c)
Come dunque tu vuoi
4.1: A tempo e non presto (recitativo, c/)
Se credi ch’à te sia

Trascrizione del testo poetico

Se l’amarti è delitto
Rea di mille pene io già m’accuso,
Ma il condannarmi poi
Con empia tirannia,
Che infida sono a te idolo amante
Questa è la pena mia,
Quest’è l’inganno tuo Tirsi spietato.

Non dovevi innamorami
Se pensavi di lasciarmi
Col tuo barbaro rigor.
Serbo al petto un puro ardore
Quanto a te lo diede amore
Col consenso del mio cor.

Come dunque tu vuoi,
Che doni ad altri il core,
E che forse mio bene ancor non credi,
Se al primo sguardo a te io già lo diedi.

Se credi ch’à te sia
Infida l’alma mia
Rendimi pur il cor Tirsi spietato
Ch’il vivere così
Un cor che si tradì
Star bene mai non può a un seno ingrato.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.24 (olim Cantate 102)/17

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: n. 171, p. 303

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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