Per la B. Rita da Cascia. Trafitta in fronte da una spina della corona del nostro Redentore. Signor dei rovi attorti al capo vostro
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Trascrizione del testo poetico
Signor dei rovi attorti a capo vostro
Perché ne fate altrui privato dono?
Sapete pur che numerati sono
Come sborso fatal del prezzo nostro.
Ma con usure voi sempre divine
Aprite a dispensar le man pietose,
Date una spina per raccoglier rose,
Che da le rose poi crescon le spine.
Quindi tosto, ch’à Rita il cor trapunse
Di quel cerchio penoso un dardo solo,
Si fè Rosa celeste e su nel Polo
Raggi, invece di spine, al serto aggiunse.
E se ben da la piaga uscir parea
A noi mortali un insoave odore,
Ah ce spirava in disugual tenore
All’odorato vostro Sabea.
Del vostro scempio il simulacro interno
Con quell’alta puntura in lei stampaste
E nell’avido cor quasi calcaste
Per seguirvi al Calvario un sprone eterno.
Ben ella vi seguì, vi giunse e scorta
Per le vostr’orme al sempiterno Regno,
Del conquistato impero espresso segno
Quella spina adorata in scettro porta.
Collocazione
Bibliografia
Tipologia
Testo per musica a stampa
Scheda inferiore