Chi conosce Iddio, conosce anco il suo nulla. Aria morale. Signor ch’io ti conosca

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7713
Forma musicale
aria
Titolo alternativo
Chi conosce Iddio, conosce anco il suo nulla. Aria morale.

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, pp. 60-61

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Signor ch’io ti conosca;
Fulmina l’ombre mie
Con un lampo di Cielo,
Squarcia l’innato velo,
Che rende in me la verità sì fosca;
Signor ch’io ti conosca.

Al balenar del Tutto
O come resta il Nulla,
Esinanito, lacero, distruto
Che non si scorge più;
Se t’appresenti tu,
Già le larve del mondo in fuga vanno
Regger non puote al vero ben l’inganno.

Ben suol l’umana polve,
Insuperbita d’abbagliar tutt’ore
Ogni lince migliore,
Farsi adorar per Nume e tolto il Cielo
Agl’occhi de’ mortali,
Con luce menzogniera.
Per Sole al Mondo e per Tonante impera;
Ma s’un reggio di te giunge a ferirla
Ahi che veggio sparirla e se pur resta
Quella polve funesta,
Non ad altro più vale
Per uso del mortale,
Che quando al fin dal Cielo
La tua pietà di perdonarne intese,
A conservar le scancellate offese.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/47

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica