Giuditta - Cantata a voce sola del Molto R.do P.re M.ro Giov. Andrea Valentini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Note
Il testo tratta l’episodio biblico di Giuditta e Oloferne.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Nella tenda real ove giacea
Sepolto in grave sonno il truce Assiro
Spinta da generoso alto desiro
Entrò la forte Ebrea
E poi che immerso vidde
In profondo letargo il rio nemico
Prese l’acciar guerriero
Che a lui vicin pendea
E alzato il guardo al ciel così dicea:
Ah, tu Nume possente
Degli eserciti Dio
Dio di vendetta tu volgi clemente
A me tuo ciglio e il sacrificio accetta
Che al vilipeso onor di tua grandezza
Umil umil presento
Or tu dà forza e lena al braccio al cor
Ond’io compisca il scempio
Che ben si merita un temerario ed empio.
Cada svenato e pera
Vittima al tuo furor
Chi con la fronte altera
Al tuo sovrano amor insulta audace
Tremi l’Assiro campo
Pallido per timor
E di tuo sdegno al lampo
Non trovi in tanto orror salvezza o pace.
Disse e il colpo vibrò per cui recisa
Rimase da quel busto
La cervice superba
Lieta del bel trionfo
Portando il segno della sua vittoria
A Betulia tornò colma di gloria
La vidde il popol tutto
Con encomi l’accolse
E pien di somma gioia
Mirarla parea con ciglio asciutto
Ella fra tanti onor modesta e umile
Ascrive a Dio del suo trionfo il vanto
E a lui grata proruppe in questo canto.
Inni lieti di gioia di festa
Ciascun sciolga con ilari accenti
E risuoni fra tutte le genti
Quel gran nume che sa trionfar.
Colla destra di femmina imbelle
Vinse il Duce e l’esercito ostile
Che disperso già timido e vile
Fugge pieno di sommo terror.
Venne l’Assiro audace
Minaccioso di stragi e di ruine
Disse vendicherò nel sangue ebreo
L’avide brame mie
Saran mia preda i pargoletti figli
E le vergini a me saranno ancelle
L’onnipotente Dio
Del suo popolo eletto
Mostrossi tosto alla salvezza accinto
E per man d’una donna
Volle il nemico estinto
Udranno i Persi i Medi
Dell’insigne difesa
Udranno con orror l’eccelsa impresa.
Di sublimi eccelse lodi
Sol voi siete ognor ben degno
Grande Iddio che un sì bel pegno
Deste a noi d’alta pietà
Voi sol forte e solo invitto
Voi sol pronto al favor nostro
Chi resiste al voler vostro
E la terra e il ciel non sa.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda singola