Si lamenta di Zingaretta cagnola, che minaccia di morderlo a tavola dell’Eminentiss. Signor Card. Antonio Barberino suo signore. Improviso. Dunque irata tra vezzi a me t’avventi
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
7499
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
Si lamenta di Zingaretta cagnola, che minaccia di morderlo a tavola dell'Eminentiss. Signor Card. Antonio Barberino suo signore. Improviso.
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 36
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Trascrizione del testo poetico
Dunque irata tra vezzi a me t’avventi
E le delitie tue d’ira avveleni?
E mentre a regia mensa ambrosia ceni,
Assorbirmi co’ i morsi avida tenti?
E com’ohimé del tuo Signor non senti
L’indole dolce e ’l rio desir non freni?
Ei non arma d’orgoglio i rai sereni,
Ma si fa men nocivo ai più nocenti.
Di foco egli ha ’l bel manto e pur nel core
Nudre candor di neve e tu smorzato
Carbon rassembri e poi ministri ardore?
Spegni deh spegni omai foco celato,
Se brami divenir con tuo splendore
Di negletto carbon, Carbonchio amato.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
204.3.B.12/35
Bibliografia
Tipologia
Tipo documento
Testo per musica a stampa
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore