Per una cagnolina bianca chiamata Navetta in braccio a B. D. chiamata Maria, qual’era in educazione in un monastero. Improviso. Cagnoletta gentil, ch’in braccio stai

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7498
Titolo alternativo
Per una cagnolina bianca chiamata Navetta in braccio a B. D. chiamata Maria, qual’era in educazione in un monastero. Improviso.

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 35

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Cagnoletta gentil ch’in braccio stai
A colei, che in beltà non ha mai pare,
Se Navetta sei tu, dirò ch’un mare
Di bellezze e virtù solcando vai.

E dalle spume di quel mar pres’hai
Le tue bianchezze sì vivaci e rare
E godendo bellezze amate e care
A monarchi ed Augusti invidia fai.

Il Can celeste men superbo e meno
Fortunato di te taccia deh taccia
Poscia ch’a un più bel sol tu giaci in seno.

Altre fere, altri can seguano in caccia
Che cacciatrice tu felice appieno,
Bella fera d’amore hai ne le braccia.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/34

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica