Alle glorie del medesimo Pontefice nell’invenzione del corpo di S. Martina nel recinto del Carcere di Mamertino, dove furono prigionieri S. Pietro e S. Paolo. Apre a piè del Tarpeo li fianchi a Roma

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
7493
Titolo alternativo
Alle glorie del medesimo Pontefice nell'invenzione del corpo di S. Martina nel recinto del Carcere di Mamertino, dove furono prigionieri S. Pietro e S. Paolo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
Parte prima, p. 30

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Apre a piè del Tarpeo li fianchi a Roma
Non in rastro profran, vomere indegno,
Ma in auree chiavi, ond’ei del doppio Regno
Le due gran Porte Eterne espugna e doma.

E ne trae la più ambita e nobil soma
Ch’animasse giamai spirto più degno,
Martina, il maggior pregio e ’l miglior pegno
Che di giglio e d’allor fregiasse chioma.

Sì ricco spoglio in cieco oblio sepolto
Rapisce il trionfante a quel feretro,
Che ’n la prigion di Pier giaceasi involto.

Ne s’oppose al gran ratto il carcer tetro,
Perché abbagliato agl’atti augusti e al volto,
Credea ’n darlo ad Urban, renderlo a Pietro.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
204.3.B.12/29

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Lotti, Giovanni autore del testo per musica