Chi crede ch’io v’ami v’adori mia Clori Di D. Horatio Tarditi

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
741
Forma musicale
aria strofica

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 18-19
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il brano è corredato da sigle per l’esecuzione con la chitarra spagnola

Descrizione analitica

1.1: (aria strofica, 3/2)
Chi crede ch'io v'ami v'adori mia Clori

Trascrizione del testo poetico

Chi crede ch’io v’ami v’adori mia Clori
Ch’io viva gl’ardori di vostra beltà
No no che nol creda che vanità
Pur troppo già cresi
Al falso sembiante
Che misero amante
Soffrir non le più
No no che non v’amo
Non v’amo no no.

Chi dice ch’io spargo sospir e lamenti
Ch’io viva in tormenti che brami pietà
Non che nol dican che vanità
S’acceso il mio core
Fu già dall’ardore
Hor spento e già ’l foco né acceder si può
No no che non v’amo
Non v’amo no no.

Felice mia sorte che sciolto da lacci
Già son fuor d’impacci di vostra beltà
Si si credete che è vanità
E lieto mi godo
GIà libero e sciolto
Dal falso suo volto e pena non ho,
No no che non v’amo
Non v’amo no no.

Collocazione

Biblioteca
I-Rsc — Roma, Biblioteca del Conservatorio "S. Cecilia" (dalla scheda superiore)
Segnatura
G.SC 5.E.5.1/9

Immagini

Repertori bibliografici

RISM A I: 1634/7

Tipologia

Tipo documento
Musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Tarditi, Orazio compositore