Sostien diletta mia ch’a mio diletto del Sig. Martino Pesenti cieco à Nativitate

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
740
Forma musicale
aria strofica

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 16-17
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il brano è corredato di sigle per l’esecuzione con la chitarra spagnola; al principio vi è l’indicazione: "Benché la presente aria è fatta per queste Ottave, si può però cantarvi sopra ogn’altra Otava".

Descrizione analitica

1.1: (aria strofica, Fa maggiore, c)
Sostien diletta mia ch'a mio diletto

Trascrizione del testo poetico

Sostien diletta mia ch’a mio diletto
Senza cessar dalle tue labbra io penda
Ma co’l labro vermiglio il bianco petto
Avaritia d’amor non mi difenda
Né que’ degl’occhi al mio vorace affetto
Dispettoso rigor prego contenda
Morendo vivrò in te tu in me vivrai
Così ti renderò quanto mi dai.

Se nulla, e in noi di nostro e non v’ha loco
Cosa che possa tua dirsi, né mia
Se ’l mio cor non è mio molto non né poco
Come ’l tuo credo ancor che tuo non sia
Che se tu sei mia fiamma io son tuo foco,
E ciò che brama l’un l’altro desia
Poiché di propria mano Amor ha fatto
E fermato tra noi questo contratto.

Consenti pur, ch’io ti ribacci, e dammi
Ch’io te come tu me, stringa, e abbracci
Pungi ferisci, uccidi e svenir fammi
Fin che l’anima sudi, e ’l core aggiacci
Perpetuo moto habbia le lingue e doppi
Sien delle braccia, e delle labra i groppi.

Collocazione

Biblioteca
I-Rsc — Roma, Biblioteca del Conservatorio "S. Cecilia" (dalla scheda superiore)
Segnatura
G.SC 5.E.5.1/8

Immagini

Repertori bibliografici

RISM A I: 1634/7

Tipologia

Tipo documento
Musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Pesenti, Martino compositore