Cantata. Idolatrato bene
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Idolatrato bene
Furon i lumi tuoi strali possenti
Che mi piagaro il seno,
E il tuo vago sembiante
Quest’alma astrinse a dichiararsi amante.
Chi ti vede e poi non t’ama
Ha di marmo il cuore in sen
Chi ti mira/vede e non ti brama
È nemico d’ogni ben.
Io so perché conosco il tuo gran merto
Di tue bellezze Io son
L’adorator verace
Vorrei, poter mio sole aprirmi il petto
E vedresti del certo
Che prend’il cuore da te spirti vitali
Mi scorgeresti ancora
Che turba la mia pace
Il veder che ritardi alla mia fede
Quella felicità che amor richiede.
Amare un bel volto
È un caro contento
È un dolce piacere
Ognuno lo sa
Ma quando vien tolta
La speme al godere
Maggiore tormento
L’inferno non ha.
Un abisso di pene
Perciò quest’alma mentre
In un mare di affanni
Priva d’ogni conforto
Non giunge mai di tue bellezze al porto.
Del mio cuor che per te langue
Deh mia vita abbi pietà
Se non vuoi vedermi esangue
Fammi un don di tua beltà.
Collocazione
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore