L’Amante timido Del Mancino
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Che pensi far mio cuore
Tu ti consumi in amorosa face
Né al bell’idol ch’adori
Tu scovrire potrai li tuoi dolori
Non sperar già mai pace
Non tregua mai sperare a tuoi tormenti
Mentre un cuore che tace
Arde piange sospira e al fin si sface.
Vivrò ma senza speme
Di mai godere un dì l’Idolo mio.
Se parlo il cor teme
Se taccio non posso far pago il desio.
Ma del volto il pallore
Li pianti ed i sospiri
Parlan tal ora e gl’incendi del cuore
Soglion scovrire ancora
Ma il bel idolo mio
O simil favellar già mai intese
O intendere non vuol quel che intend’io.
Ma già che mi vedi
In tanti tormenti
Languire per te.
Almeno deh credi
Ch’il cor si lamenti
Che chiede mercè.
E se ciò non intendi
Perché intender non vuoi d’essermi sorda
Ti pentirai ben poi.
Ti pentirai
Quando vedrai
Chi per te visse
Morir per te
Allor dirai
Non vidi mai
Più schietto amore
Più bella fè.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore