N. 20 Cantata a Voce sola Del sig: Cav: Alessandro Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Qui dove a piè d’un colle
Scaturisce un ruscello
Che già limpido e bello
Corre fra l’erbe a dissetare i campi
Qui dove ai primi lampi
Del sol che sorge a dileguar gl’orrori
L’augelletti canori
Mentre servan d’incanti al cor ferito
Sfogo gl’affanni miei fatto romito.
Canta quel rossignuolo
E se talor si lagna
L’ascolta la compagna e lo consola.
Io misero che solo
Mi lagno del mio bene
Non trovo chi le pene al cor l’invola.
Sotto l’ombra d’un mirto
Fatto romito amante
All’auretta vagante
Spiego del core i sventurati amori
E perché son l’ardori
Del povero mio cor troppo voraci
Ragiono al vento e fingo in aria i baci.
Altro solo non mi resta
Che spirar lontan da quelle
Luci belle del mio sen.
Già l’affanno in me si desta
Né pur spiro con la morte
L’alma forte dal mio sen.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore